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Vitamina D/D3  

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rational
(@rational)
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17/03/2018 9:18 am  

LA VITAMINA D non è la soluzione migliore : IL SOLE E' MEGLIO !
[img=230x229] http://www.tecnosystemsolarium.com/timthumb.php?src ="allegati%2F202_pagine_1380008031_VITAMINAD.jpg&q=100&w=230&zc=1[/img"]Uno studio lo dimostra: per chi soffre di sclerosi multipla, l’esposizione al sole si è rivelata molto più efficace della vitamina D per contrastare l’astenia e la depressione.
 
La scarsa esposizione ai raggi solari e la carenza di vitamina D possono incrementare il rischio d’insorgenza della sclerosi multipla (SM). Tra i sintomi più frequenti della SM si annoverano depressione, ansietà, astenia e disturbi della percezione: problemi che non possono essere curati con compresse di vitamina D. Uno studio condotto in Australia ha dimostrato gli effetti positivi derivanti dall’esposizione al sole piuttosto che dall’assunzione di vitamina D. La presenza nel sangue di un livello elevato di vitamina D indica semplicemente che il soggetto ha trascorso abbastanza tempo al sole.
 
In questo studio, i 198 pazienti affetti da SM partecipanti sono stati in media oggetto di osservazione da parte dei ricercatori per 2/3 anni: il livello di vitamina D presente nel sangue è stato misurato ogni sei mesi e sono state fatte ricerche sulla gravità della depressione, dell’ansia e dell’astenia che attanagliavano i soggetti. I partecipanti hanno anche dato delle indicazioni circa il tempo durante il quale erano stati esposti al sole. Ne è risultato che i partecipanti che avevano preso il sole più a lungo erano meno colpiti dell’astenia e della depressione. Al contrario, non è stato possibile accertare che il livello di vitamina D abbia avuto una qualsiasi influenza.
 
“Trascorrere del tempo al sole ha un effetto rilassante ed esaltante. In questo caso l’effetto non è associato al livello di vitamina D, che in molti altri studi è causa di un’evoluzione positiva. Una moderata esposizione al sole da sola può avere un effetto positivo sulla salute, questo studio l’ha dimostrato” spiega Ad Brand, il portavoce del Sunlight Research Forum (SRF).  
 
ll Sunlight Research Forum (SRF) è un’organizzazione senza scopo di lucro con sede nei Paesi Bassi, il cui intento è divulgare i risultati delle più recenti ricerche in campo medico e scientifico relative agli effetti sugli esseri umani di una moderata esposizione ai raggi UV.
 
Contatto per i media:
Ad Brand
Sunlight Research Forum (SRF)
Tel.: +31 (0) 651 358 180
[email protected] / www.sunlightresearchforum.eu
 
 
Fonte:
1) Higher levels of reported sun exposure, and not vitamin D status, are associated with less depressive symptoms and fatigue in multiple sclerosis
S. Knippenberg, J. Damoiseaux, Y. Bol, R. Hupperts, B. V. Taylor, A.-L. Ponsonby, T. Dwyer, S. Simpson, I. A. F. van der Mei
Articolo pubblicato per la prima volta online: 13 giugno 2013 DOI: 10.1111/ane.12155
© 2013 John Wiley & Sons A/S. Edito da John Wiley & Sons Ltd
 (settembre 2013)


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benefabio
(@benefabio)
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19/03/2018 12:33 pm  

Certo che è meglio il sole, ma quando il sole non c'è, e questo accade per parecchi mesi all'anno, bisogna trovare il modo di ovviare al problema. Ma come ho ripetuto parecchie volte basterebbe il sole dell'estate e un'alimentazione appropriata per mantenere sempre i livelli ottimali.


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Eva
 Eva
(@eva)
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19/03/2018 12:42 pm  

Stamattina dalle 10 alle 11 ho preso il sole sulla sdraio in terrazza.
Secondo te ho assorbito vitamina D o no?


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benefabio
(@benefabio)
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19/03/2018 3:02 pm  

Se il sole era limpido, forte e vento assente si, sulla quantità prodotta bisognerebbe sapere l'età, il fototipo, l'altitudine, la percentuale di corpo esposta e la Regione o la Città, calcola che grosso modo un'ora al 25% di corpo esposto (pantaloni corti e maglietta a mezze maniche) è più che sufficiente a raggiungere un buon obiettivo e per buon obiettivo intendo sulle 4.000 UI.

Nel caso specifico non hai "assorbito" vitamina D ma hai liberato dal tuo colesterolo la pre-vitamina D, oltre al colesterolo solfato e ormoni vari, una volta arrivata nel fegato viene idrossilata in posizione 0-25OH, la forma inattiva, c'è bisogno dopo di un'ulteriore idrossilazione per arrivare alla forma attiva in posizione 1-25OH, questa avviene il 50% nei reni e l'altro 50% (sempre secondario e dipendente quindi dal primo 50%) nei siti extrarenali, cioè in qualsiasi parte del corpo dove se ne crea la necessità.


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Eva
 Eva
(@eva)
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19/03/2018 5:05 pm  

33 anni, viso, Liguria.


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benefabio
(@benefabio)
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19/03/2018 5:25 pm  

Con la faccia non è il sistema giusto, perché la pelle è fina ed ha quindi poco colesterolo, non dovresti metterti al sole di faccia senza protezione, comunque in quelle condizioni avrai fatto si e no 600 UI calcolando un fototipo medio III, la faccia e le mani andrebbero sempre protette da protezione soprattutto con sessioni così lunghe di un'ora per via degli UVA, infatti il concetto è proprio l'opposto, ossia sessioni più corte ma più intense con faccia e mani protette, per esempio era meglio fare 20 minuti (dalle 10.40 alle 11.00) in pantaloncini e maglietta corta o canotta con la protezione a mani e faccia, sempre temperatura permettendo.


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Eva
 Eva
(@eva)
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19/03/2018 8:44 pm  

Purtroppo la temperatura non permetteva.


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benefabio
(@benefabio)
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20/03/2018 8:59 am  

Se vai in un qualsiasi centro di dermatologia ti diranno sempre di usare la protezione 50 per faccia e mani tutto l'anno, le parti idonee per la produzione di vitamina D rimangono le braccia, le gambe, la schiena e la pancia, quando gli esperti parlano del 25% del corpo esposto intendono braccia e gambe esposte il più possibile, sempre associato al 25% della nostra MED in base al fototipo, per esempio ieri con quell'ora hai sforato il 25% MED, perché il tempo di esposizione doveva essere più breve di un terzo, per la precisione mi venivano 16 minuti.


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Eva
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(@eva)
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20/03/2018 5:47 pm  

Ok grazie.


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OneLovePeace
(@onelovepeace)
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27/03/2018 12:14 pm  

Ciao Benefabio hai esperienze con la vitiligine?


La natura non fa nulla di inutile.


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benefabio
(@benefabio)
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27/03/2018 1:35 pm  

No, ma essendo una malattia autoimmune il concetto rimane lo stesso, prima bisogna cercare la causa e spesso la causa è una dieta sbilanciata in carboidrati e non biologica e dopo rimettere a posto determinati valori, vitamina D alta ma anche shbg alta, testosterone libero basso, cortisolo basso, glicemia bassa, IGF-1 basso (questi valori dovrebbero essere considerati più sulla norma) quando se andiamo a controllare l'alimentazione ricca di carboidrati e non biologica porta al contrario con l'insorgenza nel tempo delle malattie autoimmuni.

Quindi anche la vitamina D riveste un suo ruolo, ma il tutto andrebbe considerato in un quadro d'insieme, ma guardacaso l'alimentazione ricca di carboidrati va ad alterare in peggio tutti quei valori, quanto può reggere il corpo? Già è tanto che abbiamo segnali esterni tipo la vitiligine o la psoriasi, perché i segnali interni si chiamano tumori.

Cioè la vitamina D è un pezzo del puzzle e qui siamo d'accordo che serve l'esposizione solare, ma bisogna anche preoccuparsi di alzare l'shbg, riducendo i carboidrati alla prima parte della giornata e facendo attività fisica, abbassare il cortisolo con momenti di relax ed eliminare o limitare al minimo i latticini molli, primo fra tutti il latte, carboidrati raffinati e latticini molli sono le sostanze che mettono più sotto stress l'insulina e mettere sotto stress l'insulina costantemente nel tempo innesca tutta una serie di problemi.


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Matz
 Matz
(@matz)
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Post: 884
27/03/2018 3:51 pm  

Che il problema sia solo dei carboidrati è una stupidaggine grossa come una casa. Gli Hadza sono la popolazione vivente con il miglior microbiota in assoluto sulla faccia della terra, privi di patologie autoimmuni, neurodegenerative, metaboliche e seguono una dieta ad alto tenore di carboidrati; traggono energia dal porridge crudo di baobab, tuberi, bacche, miele, e solo in ultimo carne. Non hanno paura dei grassi, su questo non c’è dubbio, infatti ne mangiano anche 60-70 grammi al giorno sia vegetali che animali, ben diversi dai due cucchiai al giorno di olio di oliva e solo carni magre consigliati dal mainstream. Tutti i carboidrati che mangiano non sono carboidrati acellulari ridotti in farina piena di muffe e poi in pasta secca, ma è cibo vero.
Se uno non sistema la disbiosi è tutto, totalmente, inesorabilmente inutile, anche la dieta a basso tenore di carboidrati (che comunque è essenziale per ricreare un ottimo ambiente intestinale), la cosa prioritaria è sistemare i microbi. Una volta che hai buoni microbi puoi mangiare quello che ti pare, quelli che vivono più a lungo comunque sono quelli che mangiano meno carboidrati e più grasso. Io sono pro grassi ovviamente, nel 2018 è impensabile essere contro i grassi, ma solo perché i nostri carboidrati ci fanno ammalare non significa che siano tutti uguali, come non sono tutti i uguali i latticini. Questo è un concetto che deve essere chiaro, c’è troppa confusione in merito.

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benefabio
(@benefabio)
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27/03/2018 4:17 pm  

Ma dato che noi non siamo gli Hadza invece bisogna puntare il dito proprio sui carboidrati e latticini molli, visto che il 90% della popolazione si nutre con gli alimenti presi nelle grandi distribuzioni.


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Matz
 Matz
(@matz)
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Post: 884
27/03/2018 4:29 pm  

Dato che non siamo gli Hazda dovremmo imparare da loro, prendere il sole, vivere a stretto contatto coi batteri e la natura, mangiare cibo vero.
Sistemare la disbiosi è prioritario per poter mangiare poi più quanto cibo possibile in maniera consapevole. Il cibo duro da digerire come un latticino industriale pastorizzato oppure una granella o un legume non ammollato, germogliato e fermentato in modo naturale, mangiato di rado, allena il sistema immunitario e arricchisce il nostro patrimonio genetico di batteri o Microbioma, se mangiato costantemente come avviene nella nostra società causa infiammazione.
Il mondo è fatto di scale di colori, non tutto nero o tutto bianco, i problemi vanno affrontati e risolti, non bisogna girarci intorno. Ogni cibo che togli, diminuisce la biodiversità intestinale, meno specie hai, più sei esposto a patologie.
Mangiare legumi 2 volte al mese correttamente preparati, mangiare pochi cereali ma correttamente preparati quotidianamente e mangiare latticini di qualità correttamente preparati quotidianamente sono un buon modo, che i popoli tradizionali hanno, di mantenere un microbioma in salute.
Altrimenti allora facciamo così, seguiamo tutti il life 120 a vita ed eleggiamo Panzironi presidente della Repubblica.
L’intestino va sistemato, punto.

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benefabio
(@benefabio)
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27/03/2018 5:06 pm  

Infatti se vai a leggere bene non ho mai parlato di abolire i carboidrati come dice il buon Panzironi, ma di ridurli e dimentichi la cosa più importante: è proprio il mangiare non biologico che va ad indebolire il sistema immunitario, quando dico di ridurre i carboidrati intendo anche, e l'ho più volte sottolineato, di virare sul biologico, sul mangiare latticini quotidianamente invece dissento nella maniera più assoluta, perché per mantenere un microbioma in salute basta la verdura cruda biologica.

Senza il biologico non sistemi nessun intestino, questo è certo, non so se ti capita di dare un'occhiata ai carrelli della spesa pieni alle file delle casse: pane, pasta, dolci e latticini a volontà.


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Matz
 Matz
(@matz)
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Post: 884
27/03/2018 5:23 pm  

Più fibre diverse mangi, più il microbiota è vario, le fibre della verdura sono un ottima base, e lo mantengono in salute ma se tu mangi altri tipi di fibra, provenienti da altri cibi, lo puoi variare ulteriormente, se uno non ne mangia perché è prevenuto o ha ideologie estremiste sono cose personali. I formaggi stagionati o freschi da latte crudo, se correttamente preparati sono una fonte di lattobacilli, oltre a fornire calcio, vitamina A, vitamina K, (vitamina D) e una miniera di altri minerali come zinco e magnesio, nelle proporzioni corrette oltretutto, e hanno contribuito a mantenere in salute parecchie popolazioni tribali come ad esempio i Masai che si nutrivano prevalentemente di carne e latte crudo fermentato da vacche ancestrali ma anche tradizionali come alcuni villaggi svizzeri che si nutrivano prevalentemente di formaggio da latte crudo stagionato è una sorta di pane integrale tradizionale fatto con lievitazione naturale, lasciato poi essiccare anche per mesi in cantine, stessa cosa il popolo sardo citato in tradizioni nutrienti di Sally Fallon con formaggio di capra da latte crudo, latte crudo e pane integrale tradizionale lievitato naturalmente, durante la transumanza.
Se tu hai un microbiota alterato, la sola fibra non ti aiuterà perché verrà fermentata dai patogeni producendo scorie acide e tossine, siccome che di disbiotici ce ne sono a valanghe, anzi diciamo che tutti siamo disbiotici, è necessario mangiare cibi fermentati o probiotici che le accompagnino nel colon, i latticini come i formaggi da latte crudo o il Kefir ad esempio, ma anche lo yogurt autoprodotto 24 h di Elaine Gottschall sono una manna e non sono nemmeno parenti con la Robiola Osella che compri al Conad.
Panzironi sbaglia perché da la colpa al cibo, il cibo non ha colpa, è l’industria il grande problema.
Sul biologico sono pienamente d’accordo, solo Rational sponsorizzava cibi con pesticidi qua dentro mi pare, non so se trollasse, lo pagassero oppure era lui a mettere il pesticida, le verdure vanno fatte crescere con le feci, non con pesticidi, sono i microbi a sviluppare le vitamine, più microbi buoni ci sono, più la verdura ha vitamina, oggi mangiamo cibo sterile.

Ps: i popoli tradizionali che non consumavano latticini, bevevano brodo di ossa quotidianamente. Quindi a meno che tu non ti cibi di brodo di ossa quotidianamente, gusci d’uovo ridotti in polvere, ossa di piccoli animali, oppure un pessimo supplemento di calcio chimico, mi preoccuperei di avere un buon bilancio col fosforo, a favore del primo.

EDIT: siamo in parziale OT, mi fermo. Il problema comunque non sono di per se i carboidrati, o la quota di carboidrati, ma adeguarli al fabbisogno giornaliero di ognuno di noi (uno spaccapietre potrà mangiarne di più di un segretario) e ancor più importante è la fonte, che siano cibo vero è fondamentale o più di rado cibi con antinutrienti ma resi nutrienti con preparazioni tradizionali e l’intestino deve prima di tutto essere in salute, la vitiligine come tutte le malattie autoimmuni è segno di disbiosi con permeabilità aumentata, la pelle si idrata dall’interno al di là del credo popolare e delle aziende che producono creme. E lo dico da controparte e non di parte perché la mia disbiosi attuale mi rende la pelle secca e screpolata come un serpente, ma essendo che studio senza paraocchi so di avere io un problema interno, che non risolverò applicando costantemente creme.

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