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Impariamo a respirare

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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Non penso.
Quando approfondirò a dovere ti darò risposte più certe.
Però se s
segui Raimondo devi approfondirlo per bene il metodo, per lui è la base la CO2.
Quando nei suoi articoli parla di altitudine si riferisce a questo


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Tropico
(@tropico)
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Post: 9819
 

Si lo so che ne parla spesso, ho compreso alcuni ruoli chiave ma appunto non ho ancora approfondito.

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Registrato: 9 anni fa
Post: 347
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Si lo so che ne parla spesso, ho compreso alcuni ruoli chiave ma appunto non ho ancora approfondito.

Idem, ma presto approfondirò la cosa.


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kisa
 kisa
(@kisa)
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Registrato: 8 anni fa
Post: 1390
 

Da come capito io, respirazione deve essere superficiale senza rumore e con naso Secondo Buteiko respirazione profonda -molto dannosa.


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Ecco un esempio pratico:
http://www.slideshare.net/jmacneice/buteyko-breathing-technique-a-demonstration
Qui invece alcuni video di spiegazione per asma:
http://www.buteykochildren.com/free_downloads.php


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kisa
 kisa
(@kisa)
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Registrato: 8 anni fa
Post: 1390
 

Sto provando metodo Ray Peat - Buteko - respirazine Co2. Faccio solo 3 - 5 min prima di dormire - risultato molto positivo - sonno senza sogni , risvegli fino 6 di mattina. Vorrei sapere come consiglia Peat questo esercizio ? Per quanto tempo, e quale sacchetto consiglia di usare - di plastica, o di carta?


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fabietto
(@fabietto)
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Post: 7353
 

Questa cosa di stordirsi con la propria anidride carbonica è molto curiosa.... Quindi secondo quel medico siamo un po' tutti iperventilati? Quindi, paradossalmente, aumentare l'anidride carbonica nel sangue migliora la "respirazione" cellulare? Ma fa bene anche a chi è apparentemente "sano"?
P.s. Non sognare non mi sembra tanto positivo: a me sognare piace molto; anche fare incubi è per me meglio di niente. Mi ricordo che con il DMAE ne facevo di talmente vividi che quasi mi dispiaceva svegliarmi.-_-


Lego su Wikipedia i sintomi di ipervetilazione:

Respiro troppo rapido e superficiale;
Possibile dolore toracico o altri sintomi simili all’attacco cardiaco;
Possibile sensazione di formicolio alle estremità superiori e crampi alle dita;
Agitazione.

e la terapia consigliata

Tentare di calmare e rassicurare il soggetto;
Monitorare le funzioni vitali (stato di coscienza, respiro e circolo), se incosciente chiamare o far chiamare il 118;
Far respirare il soggetto dentro un sacchetto di carta (aumentando così il livello di anidride carbonica nel sangue).

http://it.wikipedia.org/wiki/Iperventilazione

La forma è anche sostanza. Chi veicola un messaggio non può essere estraneo al suo contenuto. Tropico - Chi è musone e triste non riesce a tener lontano la malattia. Tonegawa - Le testimonianze vere di gente normale valgono più di tante elucubrazioni teoriche. Francesca F.C.


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kisa
 kisa
(@kisa)
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Registrato: 8 anni fa
Post: 1390
 

Questo effetto rilassante di CO2 ho scoperto per caso, quando insieme con la mia figlia abbiamo respirato con sacchetto, per diminuire infiammazione oculare, che consigliato Peat. Ogni volta che io facevo con lei questo esercizio - cadevo in un sonno profondo ( che per altro, per me , in questi giorni di stress - e molto desiderato). Se io dormo la notte senza sogni e sogno solo la mattina - allora tutto OK, se invece sogno tutta la notte - e un disastro....mi sveglio stanca e nervosa... Volevo solo sapere che sacchetto meglio usare, di carta o di plastica?


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Tropico
(@tropico)
Utenti Admin
Registrato: 10 anni fa
Post: 9819
 

Da inesperto direi carta... è più porosa ma non credo che la CO2 svanisca in maniera rapida all'interno.
A respirare nei sacchetti mi porta alla mente quelli che sniffano la colla/vernici :-S

La medicina ha fatto così tanti progressi che ormai più nessuno è sano. Aldous Leonard Huxley | Veniamo tutti da ambienti diversi e iniziamo con alcune idee preconcette che potremmo abbandonare lungo la strada...


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Registrato: 9 anni fa
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Rispondo un po' tardi.
Io in genere d'inverno la notte leggo dal cellulare sotto le coperte per una buona mezz'ora. Ora fa caldo, provo a volte solo col lenzuolo ma filtra troppo ossigeno.
Il sacchetto penso non faccia una gran differenza, solo c'è da considerare che con la carta si disperde più CO2.
Comunque non sottovalutate la respirazione, se non era per lei io non prendevo nemmeno in considerazione Ray Peat.
A parte questo che c'entra poco la CO2 ha un ruolo anche nell'epigenetica. Ora di studi non ne ho trovati, ma se si metteranno seriamente a studiare la cosa io penso che potrebbero uscire risultati molto interessanti.


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kisa
 kisa
(@kisa)
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Registrato: 8 anni fa
Post: 1390
 

Con sacchetto di plastica, comodo e non si disperde CO2. Poi tenere in tasca e respirare in qualsiasi posto.. Certo ,se ti vedono così, la gente pensa male.


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Yankee
(@yankee)
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Registrato: 8 anni fa
Post: 1009
 

Ho finito di leggere "attacco all asma" di una delle prime istruttrici del metodo buteyko. Davvero interessante, con tutti i problemi che si possono sviluppare e con tanti esercizi. Lo consiglio davvero.
Da questo Sto capendo anche il perché di certi miei problemi : dopo alcuni attacchi di tachicardia qualche anno fa ho abbastanza paura di fare sforzi (anche blandi) per paura dei battiti accelerati (ho fatto ecg e controllo cuore sotto sforzo ma non c'è niente di anomalo) . L'autrice spiega che è un gatto che si morde la coda: così facendo cuore, muscoli e polmoni si rimpiccioliscono e si arriva ad avere sempre più possibilità di attacchi di panico e di cuore..


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Ho finito di leggere "attacco all asma" di una delle prime istruttrici del metodo buteyko. Davvero interessante, con tutti i problemi che si possono sviluppare e con tanti esercizi. Lo consiglio davvero.
Da questo Sto capendo anche il perché di certi miei problemi : dopo alcuni attacchi di tachicardia qualche anno fa ho abbastanza paura di fare sforzi (anche blandi) per paura dei battiti accelerati (ho fatto ecg e controllo cuore sotto sforzo ma non c'è niente di anomalo) . L'autrice spiega che è un gatto che si morde la coda: così facendo cuore, muscoli e polmoni si rimpiccioliscono e si arriva ad avere sempre più possibilità di attacchi di panico e di cuore..

Grazie del feedback, è un anno che ho questo libro e ancora non ho iniziato a leggerlo.
Prende la priorità sempre qualcun altro purtroppo.
Mi sa che è quasi giunto il momento che inizio a leggermelo allora.
Mi interessa soprattutto la parte degli esercizi così la posso consigliare.


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Yankee
(@yankee)
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Registrato: 8 anni fa
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Ho finito di leggere "attacco all asma" di una delle prime istruttrici del metodo buteyko. Davvero interessante, con tutti i problemi che si possono sviluppare e con tanti esercizi. Lo consiglio davvero.
Da questo Sto capendo anche il perché di certi miei problemi : dopo alcuni attacchi di tachicardia qualche anno fa ho abbastanza paura di fare sforzi (anche blandi) per paura dei battiti accelerati (ho fatto ecg e controllo cuore sotto sforzo ma non c'è niente di anomalo) . L'autrice spiega che è un gatto che si morde la coda: così facendo cuore, muscoli e polmoni si rimpiccioliscono e si arriva ad avere sempre più possibilità di attacchi di panico e di cuore..

Grazie del feedback, è un anno che ho questo libro e ancora non ho iniziato a leggerlo.
Prende la priorità sempre qualcun altro purtroppo.
Mi sa che è quasi giunto il momento che inizio a leggermelo allora.
Mi interessa soprattutto la parte degli esercizi così la posso consigliare.

ti consiglio di leggerlo, è davvero interessante e ci sono davvero tanti esercizi..
c'è una piccola nota dell'autrice che si fa un auto-domanda, ovvero: è possibile imparare il metodo solo leggendo il libro, senza seguire corsi? risposta: per alcuni (vista la chiarezza del libro) si, per altri consiglia di leggerlo ma anche di fare corsi..


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Registrato: 9 anni fa
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Ho finito di leggere "attacco all asma" di una delle prime istruttrici del metodo buteyko. Davvero interessante, con tutti i problemi che si possono sviluppare e con tanti esercizi. Lo consiglio davvero.
Da questo Sto capendo anche il perché di certi miei problemi : dopo alcuni attacchi di tachicardia qualche anno fa ho abbastanza paura di fare sforzi (anche blandi) per paura dei battiti accelerati (ho fatto ecg e controllo cuore sotto sforzo ma non c'è niente di anomalo) . L'autrice spiega che è un gatto che si morde la coda: così facendo cuore, muscoli e polmoni si rimpiccioliscono e si arriva ad avere sempre più possibilità di attacchi di panico e di cuore..

Grazie del feedback, è un anno che ho questo libro e ancora non ho iniziato a leggerlo.
Prende la priorità sempre qualcun altro purtroppo.
Mi sa che è quasi giunto il momento che inizio a leggermelo allora.
Mi interessa soprattutto la parte degli esercizi così la posso consigliare.

ti consiglio di leggerlo, è davvero interessante e ci sono davvero tanti esercizi..
c'è una piccola nota dell'autrice che si fa un auto-domanda, ovvero: è possibile imparare il metodo solo leggendo il libro, senza seguire corsi? risposta: per alcuni (vista la chiarezza del libro) si, per altri consiglia di leggerlo ma anche di fare corsi..

Che lo leggerò è sicuro, l'ho preso apposta.


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Nutritionvalley
(@nutritionvalley)
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Registrato: 9 anni fa
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Finito di leggere.
Ottimo libro, lei è in gamba. Ve lo consiglio.
Mi sono piaciute molto la prima parte e l'ultima.
Anche sul discorso che fa sul cuore e l'attività fisica mi trova perfettamente d'accordo.


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