B12 – Colpita e Affondata! Come integrarla?

By | 13 Settembre 2020

La vitamina B 12 (cobalamina) è un nome generico di diversi composti contenenti cobalto, che sono essenziali per il corretto metabolismo e funzione di tutti gli organi e sistemi animali. Nel corpo umano, solo due forme sono biologicamente attive, l’adenosilcobalamina e la metilcobalamina, che funzionano rispettivamente come coenzimi nei processi indotti dai radicali e nei processi di metilazione. L’adenosilcobalamina è essenziale per il metabolismo degli acidi grassi e degli amminoacidi chetogenici. La metilcobalamina catalizza la conversione dell’omocisteina in metionina.

Normalmente quando si ottiene vitamina B12 dalla digestione nello stomaco o da un integratore orale di B12 a basso dosaggio, una proteina chiamata aptocorrina (HC), che viene secreta nella saliva, si lega alla B12 e la protegge dalla degradazione acida nello stomaco. Analoghi della B12 relativamente resistenti agli acidi come la cianocobalamina hanno una significativa idrolisi a 37°C nell’ambiente acido dello stomaco, la metilcobalamina, più sensibile, viene rapidamente idrolizzata nell’acido dello stomaco. La quantità di HC è relativamente bassa e sebbene possa proteggere circa 100ug di B12, non c’è abbastanza HC secreta per proteggere la B12 in alcuni degli integratori orali ad alto dosaggio. Una volta che il complesso B12-HC raggiunge l’intestino tenue, l’HC viene rapidamente degradata e la B12 “protetta” che è stata rilasciata, viene legata dalla proteina vettore B12, detto Fattore Intrinseco (IF). L’IF è relativamente aspecifico nel suo legame con la vitamina e quindi si legherà sia alla B12 che alla B12 idrolizzata. Se il 90% di essa è degradata, anche il 90% del materiale legato dal IF sarà degradato. Questa miscela viene quindi prelevata dall’intestino e legata dalla proteina vettore B12, la transcobalamina (TC). La TC è ancora più promiscua nel suo legame rispetto all’IF e quindi trasporterà sia la B12 intatta che quella degradata nella cellula. Una volta all’interno della cellula, i due enzimi MMA-CoA mutasi e metionina sintasi sono molto specifici rispettivamente per Adenosil e Metil cobalamina, quindi qualsiasi B12 inattiva viene rapidamente espulsa dalle cellule e va a legarsi all’aptocorrina circolante (HC). Man mano che vengono somministrate dosi sempre più alte di B12 per via orale, la situazione peggiora gradualmente, perché ora gran parte dell’HC secreta nella saliva ha già la B12 inattiva legata ad essa, e quindi questo complesso HC-B12 non può più proteggere la B12 in arrivo dall’idrolisi acida.

Nel tempo, i livelli sierici di B12 diventano sempre più alti, ma sempre più B12 è inattiva. Molte ricerche in letteratura medica forniscono un’evidenza di come occorrano alti livelli sierici per la remissione dei sintomi da carenza, in molti casi è stata interrotta l’integrazione da B12 perché i livelli erano saliti oltre il massimo, ma questo ha fatto ripiombare il paziente in tutti i sintomi da carenza, nonostante i livelli definiti nel range di normalità. Questa è chiamata carenza paradossale, quindi per una valutazione corretta occorre testare il livello dell’acido metilmalonico (MMA) e della olotranscobalamina in quanto riflettono i valori di B12 attiva.

E’ ancora dibattuto se sia possibile curare gravi stati deficitari di B12 solo con l’integrazione orale, non ci sono prove in ampi studi prospettici in doppio cieco che l’integrazione orale sia efficace nel ridurre i sintomi associati alla carenza di vitamina B 12 come il trattamento parenterale (intramuscolo-sottocutaneo-intravenoso). A giudicare dai pareri degli utenti di questa associazione per l’anemia perniciosa, l’integrazione orale non funziona, non è minimamente paragonabile alle iniezioni come effetti generali.

Ad esempio, questa la somministrazione orale di diverse dosi trovata in uno studio

Quantità (microgrammi)Assorbimento %
156
1016
503
5002
10001,3

E’ altresì vero che in carenze marginali, piccole dosi sublinguali siano efficaci, sebbene impieghino più tempo rispetto alle iniezioni intramuscolo per alleviare i sintomi. Ad esempio sono efficaci 50μg al giorno (350 μg/settimana) di cobalamina, invece di 2000 μg/settimana (fornito come dose singola), per raggiungere uno stato di adeguatezza nutrizionale di vitamina B12 in questo target. Quindi per saturazione del sistema trasporto-assorbimento, assumere enormi dosi singole è poco intelligente, anche se funziona male ugualmente.

Il problema principale è che la carenza di B12 non viene riconosciuta, il personale medico non è addestrato a riconoscere o diagnosticare in tempo la carenza, se non quando è grave, ed in alcuni casi parzialmente irreversibile.

Concludendo, le dosi sublinguali possono essere efficaci, ma meglio piccole dosi ripetute che megadosi singole, questo è vero per carenze lievi, quando la situazione è seria (sintomi neurologici) è doveroso/obbligatorio l’uso delle iniezioni perché hanno un’azione molto più rapida e molto efficace. La cianocobalamina, a dispetto del piccolo contenuto di cianuro che l’organismo smaltisce (in teoria), è più resistente alla degradazione dello stomaco, per questo motivo è usuale vedere dosi enormi per la metilcobalamina (come altre forme coenzimatiche), la quale viene degradata molto più in fretta, anche se è la moda degli integratori del momento, dello stesso avviso è anche questo studio del 2015.

Quindi per via orale la cianocobalamina anche se bistrattata può essere più efficace delle altre forme, perché come visto è più resistente alla degradazione, mentre per via parenterale è più efficace l’idrossicobalamina, si converte meglio in adenosil e metil cobalamina innalzando maggiormente i livelli sierici rispetto alla cianocobalamina.

Per quanto riguarda i livelli ottimali da raggiungere, secondo alcune teorie promosse da Sally M. Pacholok autrice del libro -Could It Be B12?- si dovrebbe rimanere sopra i 400 pg/ml, questa quota trova riscontro anche in letteratura medica, persino come blando doping per gli atleti si è visto che fino a 700 si ha una maggior produzione di emoglobina e conseguentemente di prestazioni di resistenza e forza; mentre scendere sotto i 400 comporta un degrado delle prestazioni, difatti il range 200-400 è la cosiddetta zona grigia, dove sebbene non sia riconosciuta una carenza, possono iniziare diversi sintomi negativi.

Tra tutte le vitamine, la B12 è quella con più facile carenza nel mondo occidentale (specie dopo i 60 anni) per il complicato assorbimento richiesto, difficile pensare subito ad essa quando si ha uno di questi sintomi: infertilità (maschile e femminile), spasmi e/o crampi muscolari, debolezza e stanchezza cronica, dolori articolari, osteoporosi, disordini della pelle e capelli, nebbia cerebrale, demenza, perdita di equilibrio, vertigini, ittero, disordini intestinali, glossite, visione offuscata o doppia, depressione o schizofrenia, sintomi che mimano Alzheimer, fibromialgia e sclerosi multipla. L’anemia megaloblastica è solo l’ultimo stadio della carenza di B12, quando ormai la situazione è molto grave.

Nota1: sembra che grandi dosi di B12 spingano un batterio della pelle a produrre acne, ma dubito fortemente che l’acne giovanile sia imputabile ad alimenti proteici animali ricchi di B12.

Nota2: si è notato che nei grandi consumatori di acido ascorbico (vitamina C), sopra i 500mg, quindi con integratori, i livelli di B12 sono molto bassi, suggerendo un antagonismo.

Nota3: chi in passato ha aderito ad una dieta vegana (o sue varianti), anche se abbandonata da tempo, dovrebbe pensare a verificare i valori di B12 se ha qualcuno dei sintomi citati sopra, potrebbe aver degradato il meccanismo di assorbimento e potrebbe portarsi dietro il problema da tempo rimanendo in una zona grigia o borderline.

Nota4: può accadere che all’inizio dell’integrazione di B12 si peggiorino le condizioni legate ai sintomi da carenza, anche per mesi, prestare attenzione e controllare i livelli di folato, ferro, potassio.

Update 13/09/2020

Riferimenti

https://b12oils.com/paradoxical.htm
I molti volti della carenza di cobalamina (vitamina B 12 ) https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6543499/
Vitamin B12 among Vegetarians: Status, Assessment and Supplementation https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27916823/
Effect of two different sublingual dosages of vitamin B12 on cobalamin nutritional status in vegans and vegetarians with a marginal deficiency: A randomized controlled trial https://www.clinicalnutritionjournal.com/article/S0261-5614(18)30071-2/fulltext
Vitamin B12 Deficiency: Recognition and Management https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28925645/
Ascorbic Acid and Vitamin B12 Deficiency https://jamanetwork.com/journals/jama/article-abstract/341205
Vitamin B12 Status and Optimal Range for Hemoglobin Formation in Elite Athletes https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7230602/

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